mercoledì 3 aprile 2013



E-LABORATORIO

Le  due ipotesi progettuali  che seguiranno sono proposte da due gruppi di lavoro  dei tre ordini di scuola dell'Ist. Compr. Straneo di Alessandria, al termine di un percorso di formazione dal titolo  E-LABORATORIO Progettare “Percorsi di educazione alla cittadinanza e alla sostenibilità” relatori: Dott. Marco Bertone e Lanfranco Abele (Studio associati Argonath, Torino) svoltosi presso il nostro Istituto nel mese di marzo.

In questo anno scolastico, l’obiettivo è stato pratico e concreto: iniziare a considerare come ambito progettuale non solo la cittadinanza attiva, ma le tematiche ad esse connesse nel Corso (costruzione di regole condivise e partecipate, educazione alla cittadinanza, riflessione sul contesto-società in cui si inscrive l'azione pedagogico-didattica degli Insegnanti) nel più stretto collegamento fra educazione alla cittadinanza, educazione ambientale e progettazione didattica. Ciò è avvenuto in linea coi progetti di formazione all'educazione ambientale sostenuti negli ultimi anni con precedenti esperienze, che hanno condotto ad una progettazione sempre più fitta di elaborazioni scolastiche e progetti specifici con gli alunni sull'ambiente in senso lato e attivazione di questo blog comunitario gestito dalle Insegnanti.

COSTRUIRE INSIEME... 
PER CONOSCERSI!


Gruppo insegnanti: Abruzzo Maria (Primaria Morbelli), Basile Lina (Inf. Morbelli), Naccarato Patrizia (Inf. Pensogioco), Romano Anna (Inf. Pensogioco)


Motivazioni
  • Rispondere, a seguito delle positive esperienze vissute all’interno del progetto scolastico “L’ora del tè”,  all’esigenza dei genitori degli alunni di continuare ad  avere occasioni di incontro, confronto,  reciproca conoscenza e scambio anche a livello interculturale
  • Offrire  alle famiglie uno spazio slegato dal contesto puramente scolastico, aperto al dialogo, alla  condivisione e alla riflessione su tematiche educative e ludiche
  • Offrire ai genitori e ai nonni la possibilità di collaborare, in laboratorio e in gruppi di lavoro, ad attività e percorsi proposti agli alunni, alle famiglie e al territorio creando una rete di sinergie
Finalità generali
  • Confrontarsi in un dialogo costruttivo aperto
  • Promuovere capacità di ascolto
  • Conoscersi per superare paure e condividere esperienze
Luogo di attuazione
Giardino dell’Ist. Compr. “P. Straneo” via P. Sacco 16 – Alessandria

Tempi di attuazione
Periodo estivo (da giugno a settembre) con cadenza bisettimanale

Forme di valutazione e di documentazione (in itinere e finali)
  • Livello di partecipazione dei genitori durante gli incontri
  • Test di gradimento e raccolta di suggerimenti per ulteriori incontri
  • Raccolta di elaborati e materiale di documentazione

Rete di attori sociali
  • Responsabili della gestione del luogo e del progetto (volontari, nonni civici…)
  • Recupero materiali per i vari laboratori (Amiu, Fabbriche, Negozi…)
  • Associzione RilanciAmo Alessandria
  • Biblioteca di Alessandria
  • Circoscrizione Cristo
  • ICS Onlus
  • Mediatori culturali
  • vari Enti del territorio
  • Comune di Alessandria

Visibilità sul territorio
Pubblicizzazione del progetto attraverso i media locali, locandine nei negozi del quartiere…




“I GIARDINI DELLE MERAVIGLIE”


Gruppo insegnanti: Bellino Piera (Inf. Pensogioco), Bona Silvia (Inf. Pensogioco), De Gregorio Anna (Primaria Morbelli), Faraco Cristina (Inf.Morbelli), Taverna Chiara (Inf. Morbelli).


Motivazioni
·         Coinvolgere i quartieri e i plessi scolastico Morbelli via Bensi (Infanzia/Primaria) e Caduti di  v. Nenni di Alessandria (Infanzia/Priamaria/Secondaria di primo grado) al  mantenimento del verde scolastico interno  e di una zona  verde adiacente ad esse.
·         Creare un “Centro d’interesse ”  dove bambini, ragazzi, genitori, nonni e residenti del quartiere possano interagire in situazioni laboratoriali  ognuno con le proprie capacità per migliorare uno spazio “da vivere- da agire” con momenti di condivisione comune, con eventi espositivi.

Finalità Generali
·         Favorire l’organizzazione di una rete di relazioni e interessi tra gli “Attori” del progetto.
·         Condivisione di un percorso  rivolto al miglioramento di uno spazio fruibile dove ognuno è parte attiva e motore del progetto stesso.
·         Favorire una maggiore sensibilità verso la sostenibilità  ambientale e la cittadinanza attiva.

Luogo di attuazione
  • Giardini interni dei due plessi e aeree verdi adiacenti.
Tempi di attuazione
Da Maggio 2013  a giugno 2014

Forme di Valutazione e di documentazione ( in itinere e finali)
  • Livello di partecipazione dei protagonisti coinvolti (bambini, ragazzi, genitori, nonni, residenti del quartiere)durante gli incontri.
  • Indagine di gradimento e raccolta di suggerimenti
  • Raccolta di prodotti/elaborati

Rete di attori sociali
  • Responsabili della gestione degli spazi (Dirigente Scolastico,Comune)
  • Associazioni di volontariato, Asociazioni culturali (Rilanciamo Alessandria,Lega Ambiente, Hathor/Musica e cultura, I Nonni Civici, Gli Orti dei nonni….)
  • Attività commerciali dei quartieri
  •  Vivai cittadini
  • La Serra comunale
  • Enti diversi sul territorio
Visibilità sul territorio
  • Pubblicizzazione del progetto sui media locali e con locandine nei punti commerciali.
  • Raccolta di una “Memoria” comune dell’esperienza da parte dei protagonisti da condividere con il quartiere e con i rappresentanti delle organizzazioni cittadine nel corso di un “Grande evento” .

lunedì 18 febbraio 2013

COSTRUIAMO LA MACCHININA A REAZIONE



COSTRUIAMO LA MACCHININA A REAZIONE
(percorso ludico/didattico con i bambini della sez. Tartarughe - ins. Piera Bellino e Anna Romano - Scuola Infanzia Pensogioco - AL)

Tutti i bambini sono stati attratti dalla macchinina a reazione che Pietro ha costruito in un laboratorio di scienze al quale ha partecipato al di fuori della scuola. Non sembra difficile:decidiamo di costruirne una per bambino. Le maestre procureranno cannucce, spiedini di legno e sagome di cartoncino e i bambini porteranno i tappi delle bottiglie di plastica per le ruote. Quando c’è il materiale si procede a stilare le “istruzioni di montaggio”, a partire dal calcolo del materiale occorrente. 
Il gruppo parte dal conteggio dei bambini presenti: 22 e dall’osservazione che, per ogni macchinina servono: 1 palloncino, 1 cannuccia, 1 stuzzicadenti, 1 sagoma di cartoncino e 4 tappi.
La discussione procede con molti interventi; si provano diverse teorie, fino alla condivisione della “ricetta”:

PER COSTRUIRE 22 MACCHININE OCCORRONO:
  • 22 PALLONCINI
  • 22 CANNUCCE
  • 22 STUZZICADENTI
  • 22 PEZZI DI CARTONCINO
  • 88 TAPPI

Possiamo dare inizio alla costruzione. Le maestre bucano i tappi e vi infilano stuzzicadenti e cannucce, mentre i bambini assemblano i pezzi con il nastro adesivo.




LE MACCHININE SONO BELLISSIME E FUNZIONANO!









…. ANCORA MACCHININA A REAZIONE ….
LORENZO – se le metti tre cannucce e tre palloncini va più forte del vento.
MARCO – maestra, cosa succede se mettiamo 2 cannucce e 2 palloni?
PIETRO – va più veloce. Mio fratello ha un palloncino e due cannucce e va più veloce della mia.
RICCARDO – però se metti 5 cannucce con una macchinina va come un fulmine.
BENEDETTA – se metti una cannuccia, soffi il palloncino, va come un razzo: veloce, veloce.
STEFANIA – un mucchio gigantesco va più veloce di uno piccolo perché è la più gigante.
ALESSANDRO – se la macchina va veloce vuol dire che va come Saetta.
ALESSIA – lo sai che alle giostre ho incontrato Giulia?
LORENZO – se sono più piccole le ruote la trasportano più veloce, le ruote più grandi sono più pesanti.
RICCARDO – è ovvio, perché le ruote tanto grandi vanno più lente, perché le trasportano più lente e …
MARIANNA – se metti tre cannucce e due ali la tua macchina vola.
MARCO – la facciamo con le ruote per atterrare.
SOFIA – le macchinine più piccole vanno veloce, ma le macchinine grandi no, perché pesano.
CHRISTIAN – perché l’aereo/macchina, che ci metti le ruote, può andare lungo e poi volare.
MARCO – le ruote sono leggere, possono andare veloci. Soffi nella cannuccia e poi va veloce.
LORENZO – se metti dieci cannucce e dieci palloncini lei vola come il vento!
STEFANIA – quando le macchinine si rompono, le ruote si perdono e poi le aggiustiamo e sono come nuove.







domenica 29 aprile 2012

E IL CAVALLO ARRIVO'...

Da diversi anni ormai, nella nostra scuola (Infanzia Pensogioco) vengono proposti degli incontri informali rivolti principalmente ai genitori, denominati "L'ora del thè".
Le tematiche affrontate nelle passate edizioni sono state principalmente rivolte alle problematiche educative, all'ascolto e alla conoscenza di culture altre con l'intervento di esperti...
Dallo scorso anno si è voluta dare una nuova connotazione allo sportello rispetto agli anni precedenti utilizzando le risorse-genitori all’interno della scuola ed il loro coinvolgimento in laboratori pratico/manipolativi con la partecipazione anche dei bambini.
 
OBIETTIVI
  • Lo sportello, opportunamente pubblicizzato, è un'opportunità di incontro, ascolto, "smistamento" delle necessità...
  • Lo spazio/incontro tra genitori ed insegnanti, oltre ad offrire una occasione per conoscersi,  diventa occasione per utilizzare in gruppo lo strumento narrativo come mezzo per individuare, comprendere e discutere problematiche genitori/figli, genitori/insegnanti...
  • La collaborazione genitore/figlio diventa “un fare insieme” costruttivo.
CONTENUTI
- Alcuni incontri condotti da esperti su tematiche educative (per genitori, insegnanti...);
- "L'ora del thè" spazio/incontro tra genitori e insegnanti (momento libero di scambio e condivisione);
-     incontro/condivisione/collaborazione tra generazioni diverse

Il 19 aprile con la collega Silvia Bona, abbiamo proposto ai genitori dei bambini dell'ultimo anno, la realizzazione del progetto "Da cosa nasce... gioco!" ovvero la costruzione di un cavallo con il manico di scopa e vario materiale di recupero... (vedi articolo 18 aprile 2011)
Dopo aver illustrato le motivazioni del progetto ai presenti (che erano davvero tanti!), e aver dato le indicazioni necessarie per la realizzazione del cavallo, genitori e bambini si sono subito messi all'opera...

 

















Al termine, dopo la rituale foto di gruppo, i bambini hanno avuto modo di "collaudare" il proprio giocattolo nella palestrina con un percorso a gimkana!
  
                                                                                                                                                                   


giovedì 5 maggio 2011

NON RIFIUTO... IO RICICLO!

Questo il Progetto elaborato dal secondo gruppo di insegnanti che hanno partecipato al Corso di Formazione "E-Laboratorio" presso l'Ist. Comprensivo P. Straneo di Alessandria.

SOGGETTO PROPONENTE: Bona Silvia, Stefanelli Maria Luce, Umbri Elena, Lombardi Antonia

DESTINATARI PRIMARI: gruppo di 5 anni infanzia - I A scuola primaria di Novi

DESTINATARI SECONDARI: gli altri bambini/adulti

FINALITA'
Il progetto ha lo scopo di:
  • promuovere una coscienza ecologico-ambientale
  • intuire la necessità di mettere in atto comportamenti ecologicamente adeguati
  • evitare situazioni , atteggiamenti e comportamenti non ecologici
  • scoprire la necessità di effettuare la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti
  • scoprire quali materiali sono recuperabili/riulitizzabili e quali no
  • scoprire che nelrifiuto ci sono beni preziosi
  • porsi domande, formulare ipotesi e verificarle
  • favorire la crescita individuale attraverso la collaborazione e la condivisione di un'esperienza
In particolare si entrerà nel merito di:
  • cosa si intende per "rifiuto"
  • sensibilizzare il bambino all'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti
  • conoscenza dei differenti materiali esistenti sia naturali che non all'interno della vita quotidiana
  • conoscenza del percorso del rifiuto dal cestino di casa fino alla discarica o ai centri di raccolta e riciclo
Tre aspetti del progetto:
  1. raccolta interna all'ambiente scolastico
  2. percorso del "rifiuto" fuori dalla scuola
  3. costruzione di "un'installazione" stabile da collocare nel plesso scolastico con del materiale scelto dal gruppo
 LABORATORIO
Sede: la sezione/classe come spazio polivalente
Attrezzatura: contenitori, sacchetti, lenti d'ingrandimento, materiale vario di cancelleria, colla a caldo, ecc...
Materiale: il materiale utilizzato farà riferimento a quello che il bambino impiega quotidianamente e che potrà portare da casa coinvolge anche la famiglia (contenitori, carta, plastica, tappi, tessuti, vecchi giochi, abbigliamento, ecc.)
Strumenti: testi/materiale audiovisivo con argomenti relativi alle tematiche trattate.
Allestimento: sarà utilizzato un piccolo spazio individuato insieme al gruppo dei bambini all'interno della sezione/classe allestito con contenitori, tavolini, ecc...
Pubblicizzazione: il progetto sarà inserito nella programmazione annuale, sul sito della scuola e nel blog Mondoludus

lunedì 18 aprile 2011

DA COSA NASCE... GIOCO

Tale progetto nasce dal percorso di formazione "E-laboratorio: Progettare laboratori di educazione ambientale e fare rete fra insegnanti" con il dott. Marco Bertone (Coop. Atypica di Torino) che da diversi anni collabora con l'Ist. Comprensivo "P. Straneo" di Alessandria.

In questo anno scolastico l'obiettivo, pratico e concreto, è quello di mettere a regime un laboratorio di educazione ambientale con basso costo e basso budget, cercando di offrire a tutti gli insegnanti la possibilità di attingere alle risorse culturali e pratico-teoriche connesse utlizzando come strumento di diffusione e scambio il Blog.



PROGETTO  “DA COSA NASCE … GIOCO”  (IL CAVALLO)



SOGGETTO PROPONENTE: Gruppo A:  Anna Romano, Fauzia Mercanile, Patrizia Naccarato, Piera Bellino, Rossella Soriente

DESTINATARI: genitori degli alunni della scuola dell’infanzia.

MOTIVAZIONE: L’iniziativa progettuale nasce dall’esigenza di radicare nella cultura delle nuove generazioni la consapevolezza che l’ambiente è un bene fondamentale che va assolutamente tutelato. Il progetto mira dunque a proporre uno stile di vita nuovo che consenta di superare consumi talvolta eccessivi di oggi che ci portano a sprecare molto di quello che abbiamo. Si è pensato di coinvolgere per primi, in questo percorso, i genitori dei bambini, al fine di creare un intento educativo comune tra scuola e famiglia.

FINALITA’: rispettare l’ambiente e adottare comportamenti adeguati per conservarlo e migliorarlo, stimolare la creatività attraverso il riutilizzo di materiali di recupero.

OBIETTIVI: favorire la sostenibilità di consumo di materiali e il loro recupero/riutilizzo, buone pratiche di risparmio e decrescita, collaborazione scuola/famiglia, recupero della manualità, del piacere di creare e della tradizione, scambio interculturale, il piacere di donare qualcosa realizzato con le proprie mani, collaborazione tra pari.

MATERIALE: scarti di facile reperibilità: carta, lana, stoffa, conchiglie, bottoni, scatole, manici di scopa, calze vecchie, imbottitura, corde, nastri, tempere, pennelli, ago e fili, carta da pacco usata , scatole per suddividere il materiale portato dai genitori.

ATTREZZATURE: forbici, colla a caldo, colla vinilica, nastro adesivo …. Fotocamera/videocamera digitale

ALLESTIMENTO: locali della scuola (aule e/o laboratori) in orario extrascolastico.

SVOLGIMENTO: Il numero degli incontri previsto da 4 a 6 di due ore ciascuno.
I primi incontri saranno dedicati alla presentazione del progetto ed alle sue finalità.
Ci saranno momenti di riflessione e confronto sulla problematica della produzione di rifiuti e del loro smaltimento e/o riciclo.
Successivamente si allestiranno i laboratori utilizzando le varie aule e suddivisi in gruppi, i genitori potranno realizzare, con il materiale concordato e recuperato, il cavallo da donare al proprio figlio in occasione di una festa (potrebbe essere la festa di Primavera o quella di fine anno).

DOCUMENTAZIONE: i vari momenti di incontro saranno fotografati e/o filmati. Il percorso del laboratorio sarà inserito nella programmazione annuale, sul sito della scuola e nel blog Mondoludos.

RICADUTA SUI BAMBINI: successivamente i bambini saranno invitati a riflettere e a raccontare le loro emozioni sul dono ricevuto, sui materiali utilizzati e ad elaborare altre proposte del loro riutilizzo (es. creazione di burattini…)